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Attività
La traduzione letterale è massaggio sul posto, così descrivendo una delle principali caratteristiche e allo stesso tempo ciò che lo differenzia dal tradizionale trattamento a lettino. Si esegue su una sedia speciale che permette all’utente di assumere una posizione di completo abbandono e all’operatore di lavorare su testa, collo, schiena, braccia, gambe, ecc. sciogliendo tensioni e lievi contratture. Poco conosciuto in Italia, sta avendo un grande sviluppo all’estero e soprattutto in America dove è nato negli anni ottanta (la paternità è attribuita, per il suo impegno nel diffonderlo, a DAVID PALMER). Per avere un’idea del fenomeno, oggi, circa venti fabbriche nel mondo costruiscono sedie e ne sono state vendute oltre le 100.000 unità. Già nel 1984 fu richiesto all’interno di APPLE COMPUTER come valido mezzo per migliorare il clima aziendale e la produttività. Solo in seguito fu dimostrato scientificamente, attraverso uno studio eseguito in Florida e pubblicato nell’INTERNATIONAL JOURNAL OF NEUROSCIENCE (1986), che le persone trattate due volte la settimana per cinque volte consecutivamente miglioravano l’attività cerebrale (funzioni logiche-razionali) e lo stato emotivo (maggiore tranquillità, meno ansia).
Altri elementi che ne facilitano la diffusione sono i seguenti:
E’ inoltre apprezzato nei saloni di bellezza e dai parrucchieri per riempire le attese, per fidelizzare la propria clientela ed assecondarla nella richiesta di benessere senza dover investire grosse somme di denaro (è sufficiente l’acquisto della sedia), o disporre di ampi spazi (bastano 2 metri quadrati). Ora anche in importanti eventi e nelle fiere si iniziano a vedere operatori che alleviano le fatiche di clienti e funzionari fra gli stand. Il modo in cui è eseguito il trattamento è diverso e dipende dalla conoscenza e professionalità dell’operatore, ma generalmente ha la funzione di sciogliere le tensioni muscolari accumulate riequilibrando e riattivando la circolazione sanguigna, linfatica ed energetica. Contestualmente al rilassamento corporeo, la persona, nei quindici minuti riesce gradualmente a distaccarsi dai pensieri ricontattando se stesso, risulta perciò un utile strumento nei momenti di stress o per gestire grandi carichi di lavoro. Spesso è utilizzato da artisti e manager per migliorare in creatività e performance. Si crea, in sintesi, un riallineamento nella persona tra mente (continuamente in attività) e corpo (spesso dimenticato su una scrivania o davanti al computer) che permette alla persona di viversi intera, di avere una sensazione corporea di benessere ed un sorriso dentro di sé. Questa professione in Italia è all’inizio ma si prevede, anzi, si auspica un rapido sviluppo perché risponde alla crescente richiesta di benessere prendendo in considerazione, in maniera nuova, le odierne problematiche: di tempo, di praticità, di costi, di contatto (può essere fatto su persone di ogni età e non sempre il “possibile utente” ha il tempo o la voglia di spogliarsi di fronte ad un estraneo in uno studio o cabina estetica). Ho scritto auspico perché l’utilizzo di questa tecnica migliora la relazione fra le persone e la rende spesso più profonda. Nel corso base che si svolge in un week-end si invitano gli allievi a mettere subito in pratica ciò che hanno appreso il primo giorno e spesso, li vedo la mattina dopo commossi ed euforici per il ritorno che hanno avuto, da parenti e amici, per quel semplice contatto sperimentato, pieno di attenzione e cura. Imparare la sequenza e metterla in pratica è il principale obiettivo del corso, poi con l’esperienza si può passare al livello superiore per trasformare tutto in professione. A volte mi chiedono se occorre un diploma o una qualifica particolare per accedere ai corsi, ma, per me la qualità fondamentale è quella di essere favorevolmente predisposti al contatto umano, questa è la dote richiesta ai partecipanti, per un’attività che punta sul servizio e l’attenzione verso la persona, attitudini sempre più in decadenza di cui spesso si sente l’esigenza non trovandole sul posto di lavoro, fra gli amici e a volte anche in casa.
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